Meravigliosa osservazione della natura invernale 1Meravigliosa osservazione della natura invernale 1
©Meravigliosa osservazione della natura invernale 1

La fauna delle Alpi del Sud: alla scoperta della vita a Mentone, Riviera & Merveilles!

Fauna delle Alpi meridionali : alla scoperta della vita a Mentone, Riviera & Merveilles!

Volete conoscere nuove persone? Che siano pelosi, becchi o cornuti, gli animali delle Alpi meridionali vi aspettano con il fiato sospeso quest’inverno! Proprio come i nostri meravigliosi abitanti, che vivono al ritmo della nostra destinazione. Qui, nella Valle Roya, un vero e proprio giardino selvaggio del Paese delle Meraviglie, uomini e animali condividono lo stesso spazio, plasmato dalla neve, dalla luce e dal silenzio invernale. Un luogo magico da (ri)scoprire sotto la neve!

Rémy Masseglia ci guida tra le montagne!

La Valle della Roya :

uno degli ambienti meglio conservati

Incastonata nelle Alpi mediterranee, tra le montagne del Mercantour e il confine italiano, la Valle della Roya è una zona montuosa modellata dall’altitudine. Gode di un clima mediterraneo d’alta quota, con inverni freschi ma moderati, in netto contrasto con le cime innevate che la circondano, fino agli altipiani della Vallée des Merveilles! Dai villaggi collinari alle foreste di pini e lecci e ai prati d’alta quota, il paesaggio forma un mosaico naturale unico, quasi fiabesco, dove la natura si rivela a chi si prende il tempo di osservarla.

L’Auberge Marie-Madeleine e il gîte invernale Neige et Merveilles offrono il noleggio delle racchette da neve!

Questo periodo dell’anno è ideale per osservare la fauna locale: sulle alture, le tracce degli animali sono visibili sulla neve, discrete e fugaci, e solo gli occhi più esperti saranno in grado di individuarle. Ce la farete?

Osservare la fauna mediterranea in inverno

Vero e proprio corridoio nel cuore delle montagne, la Valle della Roya veglia sui suoi piccoli protetti. Qui i meravigliosi abitanti sono molto reali. Prima di partire alla loro ricerca, vi diamo un’idea delle specie che potreste incontrare:

Lo stambecco alpino

Il re dei pascoli di alta montagna! I maschi si riconoscono dalle lunghe corna. Alcuni superano il metro di lunghezza! Se amate la montagna, forse avrete già incontrato il suo cugino, lo stambecco iberico, reintrodotto nei Pirenei.

🐾 Alcuni indizi per rintracciare lo stambecco alpino

Si riposano spesso in gruppo su aree rocciose ben esposte al sole (utili per riscaldarsi!).

Camoscio

Il camoscio si merita la maglia di miglior scalatore: 1.000 metri di altitudine in circa dieci minuti, chi può competere? Le sue corna sono più sottili e corte di quelle dello stambecco e in inverno indossa un mantello nero.

🐾 Alcuni indizi che vi aiuteranno a rintracciare il camoscio

La mattina presto o il tardo pomeriggio, quando il camoscio cerca di nutrirsi sui pendii meglio esposti della montagna, in modo che la neve sia il più bassa possibile per facilitare gli spostamenti. Camoscio intelligente!

Il merlo acquaiolo

Piccolo e tozzo, con il plastron bianco, il merlo acquaiolo èuno dei rari uccelli in grado di camminare sott’acqua! Lo si può vedere lungo i torrenti della Roya, anche in pieno inverno, mentre si tuffa controcorrente per nutrirsi. Un acrobata discreto, fedele ai fiumi selvaggi della regione. Cercatela nei pressi di torrenti limpidi e veloci, appoggiata su una roccia o in volo sopra l’acqua!

Aquila reale

Se l’aquila reale è facile da trovare in estate grazie ai richiami stridenti delle marmotte, in inverno è tutta un’altra cosa! Alzate gli occhi al cielo, letteralmente, e potrete vedere il rapace marrone con le macchie bianche sotto le ali attraversare il cielo in cerca di prede. Qui si può anche guardare verso l’alto e la natura assume una dimensione completamente nuova.

🐾 Alcuni indizi per seguire le tracce dell’aquila reale

Osservate con il binocolo le scogliere più difficili da raggiungere, perché alcune aquile difendono il loro sito di nidificazione in inverno.

Grifoni

Con una testa spennacchiata e un’apertura alare di 3 metri, l’avvoltoio delle Alpi meridionali è particolarmente impressionante. Ma è assolutamente innocuo. È interessato solo alle carcasse. Uff!

🐾 Alcuni indizi per seguire le tracce del grifone

Gli avvoltoi hanno bisogno di correnti ascensionali per volare in modo efficiente. È possibile avvistarlo in una giornata calma e soleggiata!

Il lupo, il grande discreto

Presente nelle Alpi meridionali e nella Valle della Roya, il lupo è uno degli abitanti più riservati del Parco del Mercantour. In inverno, si sposta su vaste aree e talvolta lascia impronte sulla neve… ma vederlo è comunque eccezionale. Anche per le nostre guide naturalistiche!

Potreste anche imbattervi in…

  • il gipeto, un uccello superbo che si vede raramente
  • Il cervo elaphe, presente ma piuttosto discreto
  • il capriolo, da ammirare all’alba
  • Volpi rosse, che lasciano piccole impronte sulla neve
  • Lepre variabile, a seconda dell’altitudine

E la marmotta alpina?

Sebbene la marmotta sia un elemento essenziale delle Alpi meridionali, purtroppo non è visibile in inverno! Quando le temperature si abbassano in autunno, la marmotta trova una tana accogliente per entrare in letargo profondo.

Potreste riuscire a vedere solo qualche ingresso di tana ostruito… Qui la natura segue il suo ritmo, ma se così non fosse, tornate a vederle durante un’escursione la prossima primavera!

Le migliori pratiche per osservare la fauna selvatica di montagna in inverno

  • Osservare da lontano e utilizzare sempre un binocolo o un cannocchiale. Più si è lontani, meno energia verrà spesa inutilmente dall’animale.
  • Seguite i percorsi segnalati ed evitate di attraversare le aree di alimentazione, i pendii soleggiati o i panieri riparati, essenziali per la sopravvivenza invernale.
  • Privilegiate la calma e la pazienza. Nel Paese delle Meraviglie si rallenta per capire meglio le cose.
  • Non date da mangiare agli animali: il cibo inadatto altera il loro metabolismo e il loro comportamento naturale.
  • Tenete il cane al guinzaglio: un cane può scatenare fughe affamate di energia. E ricordate che nel cuore del Parco Nazionale del Mercantour i cani sono vietati, anche se al guinzaglio.
  • Accettare di non vedere! L’osservazione responsabile comprende anche la frustrazione: non vedere nulla è a volte il miglior segno di rispetto per gli esseri viventi.

Il nostro “Abitante meraviglioso”: Rémy Masseglia

Il regista di film naturalistici Rémy Masseglia ci guida attraverso il suo obiettivo tra le montagne, dove i paesaggi prendono vita. Qui, pazienza e umiltà sono le parole d’ordine per ammirare un tuffatore o un camoscio curioso.

Passo dopo passo sulla neve, si rallenta, si guarda in modo diverso e si prende finalmente il tempo di ascoltare ciò che ci circonda. È un’esperienza sensibile, fedele allo spirito di Le Vrai Pays des Merveilles.

La promessa di un tempo meraviglioso!

Fauna delle Alpi meridionali : Domande frequenti

  • Il tritone alpino può essere visto in inverno?

    No, il tritone alpino è praticamente invisibile in inverno. Entra in letargo invernale, rifugiandosi nell’acqua, nel fango degli stagni o sotto le pietre al riparo dal gelo, e cessa quasi del tutto l’attività fino alla primavera.

  • Ci sono specie endemiche delle Alpi meridionali?

    Sì, alcune delle specie presenti nella Valle Roya e nelle Alpi meridionali in generale sono endemiche o molto localizzate in questa regione. Tra queste

    • Il muflone mediterraneo, originario delle montagne intorno al Mediterraneo e adattato agli ambienti rocciosi delle Alpi meridionali.
    • Alcuni insetti e anfibi, come tritoni e coleotteri, che sono fortemente limitati a specifici habitat di alta quota.
    • Alcune piante alpine e specie erbacee, che formano micro-habitat unici e servono come cibo o riparo per la fauna locale.
  • Dove si trovano le Alpi del Sud?

    Le Alpi meridionali si trovano nel sud-est della Francia, principalmente nelle Alpes-de-Haute-Provence e nelle Alpes-Maritimes, al confine con l’Italia.

  • Perché fare una gita guidata in montagna in inverno?

    Un’escursione guidata in montagna in inverno è un modo sicuro per scoprire i paesaggi della regione. La guida conosce i sentieri e le aree sensibili, sa come individuare gli animali di montagna senza disturbarli e condivide la sua conoscenza degli ecosistemi invernali. È anche un’occasione per imparare a rispettare gli habitat fragili e a godere appieno della natura, senza dover pianificare una giornata di escursioni.

  • Quali sono le differenze tra uno stambecco, un muflone e un camoscio?

    Stambecco, muflone e camoscio si differenziano per dimensioni, habitat e corna. Lo stambecco è massiccio, con corna lunghe e ricurve all’indietro, e vive su ripidi pendii rocciosi. Il muflone, più piccolo e robusto, ha corna a spirale e preferisce le zone aperte e soleggiate. Il camoscio, più leggero e agile, ha piccole corna uncinate e si trova spesso nelle foreste e nelle scogliere, sfruttando la sua abilità per muoversi rapidamente su terreni variegati.

Altre storie a seguire!