La Roya citoyenne, in collaborazione con la libreria Caïros, è lieta di accogliere Pinar Selek, sociologa femminista e libertaria, per il suo libro sulla sua ricerca proibita sulla resistenza curda, "Lever la tête", con Françoise Cotta, avvocato.
1995. Mentre infuria il conflitto tra la Turchia e il popolo curdo, la sociologa Pinar Selek rischia la vita per ricercare le origini del movimento di resistenza curdo. Attraverso i suoi incontri, fa luce sull'oppressione di un popolo che le autorità stanno cercando di eliminare.
Non appena giunge alle sue prime conclusioni, viene arrestata dal governo turco. Inizia una lunga discesa all'inferno, fatta di torture, incarcerazioni e persecuzioni.
Tra la ricerca della verità e la repressione dello Stato, questo racconto profondamente toccante non è semplicemente un ritorno a un passato doloroso, ma un atto di resistenza intellettuale e creativa. Con questo racconto senza precedenti, il ricercatore di fama internazionale firma un manifesto in difesa della libertà di pensiero.
Pinar Selek è docente di sociologia presso l'Université Nice Côte d'Azur e membro dell'Unità di ricerca su migrazioni e società (URMIS).
La sua ricerca si concentra sui meccanismi di potere, l'azione collettiva e la mobilitazione sociale.
In seguito alle sue ricerche è stata imprigionata per due anni dallo Stato turco, durante i quali è stata sottoposta a tortura.
Pinar Selek sarà intervistata da Françoise Cotta, avvocato penalista di spicco e autrice di "La robe noire" ("Il vestito nero"), che negli ultimi anni ha partecipato regolarmente a missioni, in particolare in Turchia, per conto dell'ONG "Avocats Sans Frontières" ("Avvocati senza frontiere").
Seguiranno un dibattito e un aperitivo conviviale.



