Vestiges du Château Lascaris

Vestigia dell'antico castello dei Lascaris

Sito e monumento storici, Patrimonio storico, Castello, Rovine e vestigia, Tutelato, XIV secolo, XVIII secolo A La Brigue
  • Vestigia del sito della motta castrale di “Lascaris Da Briga” residenza fortificata signorile della seconda metà del 1300, posta a controllo degli accessi al Col de Tende. Iscritto all'elenco dei monumenti storici nel 1949.

  • Nel 1261, il conte Guglielmo Pietro di Ventimiglia sposò a Costantinopoli Eudossia Lascaris, figlia dell'imperatore del Romano d'Oriente, Teodoro II. Grazie a questo matrimonio, il papa gli dà il privilegio di scorporare il blasone che diventerà "inquartato di rosso e oro all'aquila nera bicefala" incorporando quindi, allo stemma dei conti di Ventimiglia quello dei Lascaris. Essendo Guglielmo Pietro anche conte e sovrano di La Brigue, Briga in questi tempi, il medesimo titolo lo eredita il...
    Nel 1261, il conte Guglielmo Pietro di Ventimiglia sposò a Costantinopoli Eudossia Lascaris, figlia dell'imperatore del Romano d'Oriente, Teodoro II. Grazie a questo matrimonio, il papa gli dà il privilegio di scorporare il blasone che diventerà "inquartato di rosso e oro all'aquila nera bicefala" incorporando quindi, allo stemma dei conti di Ventimiglia quello dei Lascaris. Essendo Guglielmo Pietro anche conte e sovrano di La Brigue, Briga in questi tempi, il medesimo titolo lo eredita il nipote, Guglielmo Pietro II (per testamento del 7 aprile 1358) e ne condividerà poi anche la sua roccaforte. Pietro Guglielmo II permetterà così a suo figlio Ludovico Lascaris nel 1369 di dare vita al ceppo di LASCARIS-VINTIMILLE DA BRIGA.
    I Lascaris de Tende e i Lascaris de La Brigue, cugini, decideranno di separerarsi ufficialmente una entina di anni dopo. Verso la fine del '300, La Brigue dipende dalla Contea di Savoia, considerata più che altro un partner e un alleato, mentre i Lascaris di Tende rimarranno vassalli dei conti di Provenza.
    Ludovico Lascaris, per rivendicare la sua autonomia e il suo potere, ha bisogno di una grande residenza per le terre di cui è il Signore. Inizia quindi a cercare un sito adatto e lo trova sulla motta di quello che ora é il centro del villaggio.
    Il luogo è piuttosto favorevole sia per altezza che per vicinanza alla sorgente. La torre offre una vista sulle valli a ovest, sud ed est. All'epoca questa grande casa fortificata si trovava esattamente sulla strada Torino-Nizza. All'interno diversi appartamenti saranno abbelliti da Caterina Lascaris da Briga nel XVII secolo e sarà inoltre costruita una cappella del castello sotto la dedica di Nostra Signora dell'Intercessione.
    Nel XVII secolo un terremoto danneggiò il castello. Nel 1794 l'esercito rivoluzionario saccheggiò e incendiò il castello, abbandonandolo alla prova del tempo e dei predoni...
    Iscritto all'elenco dei Monumenti Storici dal 1949, oggi di questo castello rimangono solo i resti. I primi lavori di emergenza, in particolare sulla torre, sono stati eseguiti dal comune nel 1993. Poi, nel 1995, l'associazione Patrimoine et Traditions Brigasques ha intrapreso una sfida ambiziosa: salvare Château Lascaris dall'oblio.
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