Descrizione
Dopo un primo spettacolo poetico sul tema dell'acqua, questo nuovo spettacolo 2026 presenta una trentina di poesie tinte di umorismo, a volte con un accenno di accento sbarazzino, persino un po' rabelaisiano, ma mai volgare.
Da Jacques Prévert a Paul Éluard, da Maurice Carême a Robert Desnos, da Norge a Boris Vian, questo spettacolo, a tre voci come il precedente, arricchito da alcune note musicali, attraversa le epoche e mette insieme divertimento, allegria, umorismo e talvolta anche suspense. Ma la poesia non è mai lontana, ed è grazie alla semplicità delle sue parole e alla musicalità delle sue rime che ci trasporta e ci fa scoprire mondi allegri e colorati in cui opera in ogni momento un fascino indescrivibile.
Uno spettacolo poetico un po' fuori dal tempo, senza dubbio, ma che almeno per qualche istante ci permette di sognare un mondo migliore... senza prenderci troppo sul serio!


