© Nature Biodiversite Parc National Mercantour Isabelle Fabre | Isabelle Fabre

Natura e biodiversità

Una straordinaria biodiversità

Nel cuore del parco del Mercantour, le valli del Roya e del Bevera si contraddistinguono per la bellezza selvaggia dei paesaggi, un patrimonio botanico unico e una notevole diversità faunistica e floristica. Seguimi sui sentieri ricchi di straordinaria biodiversità!

Il parco del Mercantour,

un vasto territorio protetto!

Inaugurato nel 1979, il Mercantour è stato uno dei primi parchi nazionali ad essere istituito in Francia. Grazie al gemellaggio con il Parco Naturale delle Alpi Maritime, il suo ‘gemello’ italiano, Italia e Francia collaborano per tutelare questa eccezionale natura e questa biodiversità così vulnerabile che si estende su entrambi i lati del confine. Il parco abbraccia sei valli dal carattere selvatico tra cui due si trovano nel territorio di Mentone, Riviera & Merveilles: la Val Roya e la Val Bevera. Nelle valli Roya e Bevera si trovano due tipi di scenari tipici: paesaggi mediterranei, aridi nelle basse valli dove allignano gli olivi e paesaggi alpini nelle alte valli dove si susseguono cascate e laghi dalle acque verdi e turchesi.

BIODIVERSITÀ

Secondo l’Office Français de la Biodiversité (Ente Francese per la Biodiversità), “la biodiversità indica l’insieme degli organismi viventi nonché gli ecosistemi nei quali vivono – questo termine fa anche riferimento alle interazioni delle specie tra di loro e i loro habitat”. Senza biodiversità, l’essere umano incontrerà molte difficoltà nel soddisfare i suoi bisogni primari: essa rappresenta un equilibrio da preservare per oggi e per le future generazioni.

I siti Natura 2000

delle aree protette

In val Roya sono stati inseriti quattro siti nella rete Natura 2000: il Monte Chajol, a 2293 metri di quota e le sue macchie di pino mugo, il sito di pipistrelli di Breil-sur-Roya, il massiccio calcareo del settore Marguareis-La Brigue-Fontan-Saorge e il sito de La Bendola a Saorge che comprende sedici habitat naturali protetti (prati erbosi secchi, orchidee selvatiche…). Allora, perché inserire questi siti nella rete Natura 2000? Perché si tratta di provvedere alla loro tutela in considerazione delle specie o degli habitat rappresentativi della biodiversità europea pur tenendo conto delle sfide della biodiversità nell’ambito delle attività antropiche. Conciliare la salvaguardia della natura con le attività antropiche, ecco la vera sfida del futuro!

La flora del Mercantour

Attenzione: fragile!

Oltre 2000 specie diverse sono censite nell’intero Parco tra cui circa quaranta sono endemiche. Tra le crepe delle pareti rocciose cresce la sassifraga dai mille fiori che fiorisce una sola volta nell’arco della sua lunga vita, ma che fiore! La Berardia con foglie lanuginose cresce nei ghiaioni calcarei. Nei prati erbosi si scorge ad altezza d’erba la Nigritella di Cornelia e il suo delicato fiocco di petali di rosa, un’orchidea endemica delle Alpi occidentali. Altre specie da tutelare conferiscono anche magnificenza ai paesaggi del Mercantour: la rosa canina, l’aquilegia maggiore, delicata e romantica, la genziana primaticcia e la genzianella o ancora il giglio rosso.

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